Lo zafferano, soprattutto quello italiano, è un prodotto di altissima qualità. Si raccoglie nelle primissime ore del mattino, rigorosamente a mano, prima che si schiuda e che gli stimmi (volgarmente detti pistilli) vengano a contatto con l’umidità della stagione autunnale. Si tratta di un lavoro molto impegnativo, che permette di mantenere tutte le qualità e l’aroma della spezia.

Perchè è definito “Oro rosso”? Per fare anche solo un risotto per 3 o 4 persone (circa 0.1 grammi) è necessario raccogliere più di 20 fiori. Tutta l’intera lavorazione è manuale, dalla semina dei cormi alla raccolta ed essicazione ed è per questo motivo che il prezzo è decisamente elevato. Il costo della manodopera è il fattore principale soprattutto nei paesi come il nostro nel quale i lavoratori non vengono sfruttati ma vengono retribuiti secondo i diritti fondamentali stabiliti dalla normativa vigente.

Raccolta del fiore di zafferano

Lo zafferano industriale, al contrario, viene raccolto su superfici enormi, spesso gli stimmi vengono lasciati al sole per giorni e perdono la maggior parte delle loro qualità nutritive e organolettiche. Solo così le grandi aziende possono permettersi di vendere zafferano a prezzi molto bassi. Senza contare che una lavorazione meccanica di questo tipo sicuramente alla spezia vengono mescolate per errore anche altre parti del fiore.

La differenza tra lo zafferano industriale in polvere e lo zafferano puro prodotto in stimmi e lavorato a mano si sente subito facilmente all’olfatto e al palato, provare per credere.